ARTISTI IN MOSTRA
Direzione artistica

Maurizio Cozzo
Maurizio Cozzo nato a Catania il 6 Novembre 1961.
Pittore di fama internazionale riconosciuto da vari enti istituzionali, si è sempre distinto nell'arte, nella scultura, nella scenografia e nella direzione artistica.
Dopo distinti nell'arte sperimentando le discipline del linguaggio pittorico, grafico e delle scultura, ha eseguito diverse scenografie teatrali e numerosi murales. Tra i quali quello realizzato nella città di Diamante (CS) su invito del Prof. Vittorio Sgarbi, critico e storico dell'arte.
Direttore artistico nel 1995 per la riqualificazione di Via delle Belle, Catania con Lucio Dalla, Franco Battiato e Gino Landi. Operazione volta a promuovere il recupero del quartiere per una rinascita artistico-culturale che lo legassero all'arte e alla cultura.
Immediato ed espressionista, lega la sua pittura all'introspezione dell'essere e non dell'apparire.
Le forti pennellate e la spatola usata con maestria ne fanno uno stile unico tanto che il fruitore non ha bisogno di ricercare la firma per sapere che l'opera è del Cozzo Maurizio.

Silvana Consoli
Pittrice, è nata a Biancavilla nel 1974.
Fin dai primi anni entra in contatto con il mondo dell'arte grazie allo zio frate cappuccino Dionigi (dell'Accademia di Arte Sacra di Milano). Partecipa a varie collettive e nel 2007 apre un atelier "Arkadys" ad Adrano, dove nascono tutt'oggi le sue opere dalla svariate tecniche pittoriche, realizzando anche pitture di volte e murali presso cappelle gentilizie e luoghi privati. Predilige dipingere la donna in tutte le sue espressioni, femminili, materne, sensuali con particolare attenzione ai loro sguardi. Tra le ultime esposizioni segnaliamo mini personale presso Palazzo Pontificio Maffei Marescotti a Roma, Biennale Internazionale d'Arte del Mediterraneo a Palermo e Premio Internazionale Arte Milano con Vittorio Sgarbi. Le sue opere sono inoltre esposte nel sito lavostraarte.blogspot.com di C. Colombo.
L'arte della Consoli è una ricerca del Romantico mondo fatto di emozioni e intense sensualità che il fruitore delle sue opere attraverso lo sguardo ne sente la pienezza.
I ritratti femminili ci portano al Degas, il quale diceva che i suoi ritratti li dipingeva come se guardasse dal buco della porta. La Consoli dipinge in piena libertà sensuali nudi e donne che lavorano senza perdere forme e sensualità, come l'artista che ha prodotto tale opere sempre attiva nella vita privata tra lavoro e pittura.
Guardando i ritratti della Consoli non possiamo non notare come siano volti in tagli particolari, lavano alle fontane, si spazzolano o donne di altre etnie che non dimenticano le loro origini.
Con grande forza la Consoli ci presenta anche molte maternità di natura spirituale, forse reminiscenze di quello zio che senza volere avviò la giovane a sicura carriera.

Floriana Currao
Professoressa di Lingue e Letterature Straniere, è nata a Catania nel 1985.
Ha sempre amato l'arte, la musica, il cinema e l'organizzazione di eventi. Una passione che l'ha portata a collaborare in diversi eventi di riscontro nazionale.
Prima allieva dei corsi tenuti dall'artista pittrice Silvana Consoli, ha iniziato un percorso artistico per i Comuni della Sicilia con estemporanee e mostre ricevendo numerosi riconoscimenti e classificandosi terza nel concorso prestigioso tenutosi nel Comune di San Giovanni La Punta.
La sua pittura non ha sbalzi né creste, vive della conoscenza della prospettiva e dell'espressione cromatica. Pittrice gentile e dai colori pastello, tratto dello sfumato molto agile e di grande luminosità. Mano sinistra di leonardiana memoria, anche nelle figure si nota questa ricerca dello sfumato che da volumi e tono.
Una nota di rilievo si vede nelle grafiche, decise e chiare, che risaltano gli istanti espressivi. Ne è prova il volto di donna con pullover dove la morbidezza dei capelli appena mossi ci dice che l'artista è riuscita a imprigionare un lieve vento tra i capelli solo con il monocromatico della grafica.
Certamente l'esperienza ha portato la Currao ad essere padrona del bianco come moderna Merisi e ad ottenere il volume che esce prepotente dal bianco foglio stagliando volume e somatie che la avvicinano ai disegni del Messina Francesco, o a Greco Emilio, pittori e cultori siciliani di assoluto valore, la Currao persegue la giusta strada che bada al segno più che all'astratta forma del non significare, quindi è presente con disegno, forma e contenuto.

Salvo Rizzo
Pittore autodidatta, è nato a Lentini (SR) nel 1974. Ha esposto in numerose personali, collettive, estemporanee regionali, riscontrando vari successi e ottenendo molti riconoscimenti. Citato dai critici U. Scarantino, V. Piccione D'Avola ed altri, le sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private.
"La pittura di Salvo Rizzo è sintesi di emozioni vissute e recepite con sensibile intuizione, affidandosi alle forme, alle figure e ai colori mediante una sintesi espressiva ed entusiastiche sperimentazioni. L'artista scava dentro l'interiorità nel vivo dell'ambiente, nei frammenti del sociale, ricavandone messaggi che lascia sedimentare nella sua creatività traducendoli quindi in colori significanti...Mette in evidenza la fatica dell'uomo, le cascine che hanno una storia..."
(Cav. U. Scarantino)

Michela Lo Russo
Nata il 31 Ottobre 1951 a Caltanissetta. Ha partecipato a svariate mostre collettive in tutta la Sicilia.
Pittrice che predilige come Maurice Utrillo dedicarsi ai monumenti storici che hanno dato un significante alle varie generazioni che si sono susseguite nell'arco dei secoli. E mentre il Maurice Utrillo raffigurava la Parigi di un tempo che fu, la Lo Russo si dedica esclusivamente nella costruzione pittorica di emozioni, ricordi, sensazioni di un tempo andato dove non esiste l'astrattismo, l'informale, ma l'amore e il ricordo nei monumenti che hanno dato valore e vita a numerosi pittori, scrittori e musici, tant'è che nella porta chiamata dialettalmente "U furtino" riusciamo a vedere solo chiudendo gli occhi un Mastroianni che passa, un Vincenzo Bellini che fischiettando intona le prime note della Norma o meglio ancora nelle generazioni degli anni '50 rivediamo il Bell'Antonio di un fantastico Mastroianni in una delle sue più grandi rappresentazioni attoriali.

Gaia Cozzo
Gaia Cozzo nasce a Bergamo il 23/11 del 2000. Si è diplomata al liceo artistico di Bergamo Giacomo Manzù. Attualmente frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Bologna.
Un cognome artistico importante nel panorama locale della città di Adrano, infatti il nonno, il compianto prof. Cozzo, è stato per quasi sessant'anni riferimento e luce per tutti i giovani che nel dopoguerra s'incamminavano nel sentiero difficile dell'arte .
Gaia cozzo porta un cognome pesante ma vive del suo talento e della contaminazione artistica della Bologna fucina di numerosi artisti della canzone e del teatro in quanto vive e studia lì.
La sua è una pittura consapevole che pone la donna al centro dell'attenzione come soggetto principale. Una donna ritratta storpiata, fasciata da catene e sfibrata da quella naturale sensualità che accompagna il corpo femminile.
Come nell' Urlo di Munch, l'uomo grida un urlo vuoto, Gaia Cozzo urla la disperazione della donna non come nelle Veneri di Fells, che proiettano la moglie come madre e moglie, ruolo che ha ghettizzato la donna per secoli (statuette paleolitiche probabilmente fatte dalle donne stesse), ma la Gaia cozzo reinterpreta il corpo come volume, massa e grido di una metamorfosi che tende a riprendersi uno spazio nella società civile e raggiungere obiettivi di potere attraverso la mente e la capacità e non attraverso il corpo, che è simbolo di apparire e non essere.

Cristina Bua
Cristina Bua nasce ad Adrano il 23/05/1990.
Si diploma al liceo artistico di Catania.
Da sempre portata per le illustrazioni fumettistiche con uno spiccato senso di satira verso la collettività che la circonda.
Dalla pittura ai murales sono diversi i lavori che ha realizzato per locali e stabilimenti balneari: scene marine, espressione impressionista dai vivaci colori. Ma è nella grafica che dirotta il suo talento con vignette di spessore, prendendo parte a due edizione dell'evento fieristico Etnacomics.
Il disegno e la linea pulita ne fanno una punta di penna graffiante e di facile comprensione. Non si rifà in alcun modo alla linea di grandi della satira nazionale, ma nel tratto e nel sarcasmo è vicina ad un Forattini e a un Jacovitti, lontano dalla vignetta satirica di un Ellekappa o di un Vauro.
Molto vicina al disegno pulito di Bruno Bozzetto che ha segnato la storia fumettistica italiana.
Cristina Bua, vignettista di sicuro futuro, occhio attento alla collettività.

Alfredo Di Primo
Nasce a Catania l'1 Dicembre 1979. Laureato all'Accademia delle Belle Arti di Catania. Riceve numerosi attestati tra i quali Gruppo Fotografico Sikanie e Gruppo Oikos. Si classifica terzo agli eventi Artisti dell'anno a Bruxelles e al premio Internazionale Michelangelo a Firenze nel 2023.
Le fotografie del Di Primo sono scatti istantanei di vita che il suo occhio artistico riesce a fermare e a tramutare in emozioni, sensazioni e vibrazioni nel momento in cui l'obiettivo cattura lo scorrere di un fiume, un vecchio porticato o un monumento ecclesiastico. In pratica, come le foto di Frank Capra che ferma l'istante del soldato colpito a morte, così il Di Primo ferma l'istante del tempo dando a un finito l'infinito.
Memorie di Carmelo Cozzo:
opere di grafica e scultura

Carmelo Cozzo
Carmelo Cozzo nasce ad Adrano, il 27 Febbraio 1929.
All'età di otto anni frequenta lo studio dello scultore Simone Ronsisvalle; lì apprende le tecniche del disegno, del pastello e della scultura. Nel 1954 si diploma "Maestro d'Arte" presso l'Istituto Statale d'Arte di Catania e per i successivi 31 anni insegna materie artistiche nelle scuole di Stato, continuando contemporaneamente il proprio percorso espressivo e la produzione di opere. Nel 1985 lascia l'insegnamento per dedicarsi esclusivamente all'Arte.
Dotato di una raffinata conoscenza del disegno e di molte tecniche, fra cui quella inedita di un tipo di affresco da lui denominata "affresco-ceramica", passa con sapiente maestri dal disegno a china, alla pittura ad olio, alla tempera, all'acquarello, al pastello, alla ceramica, alla scultura e alla decorazione musiva.
Si è occupato di restauri di pittura e scultura, ricevendo da S.E. il Vescovo Luigi Bommarito incarichi di restauro per l'Arcivescovado di Catania, ricevendo pieno riconoscimento da quest'ultimo per la qualità dell'opera svolta.
Ha allestito mostre in Italia e le sue opere si trovano, oltre che nel Museo di Adrano, presso collezionisti d'arte in Italia, Germania, USA, Svizzera, Austria, Australia, Venezuela, Perù e Giappone.
